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Il monitoraggio dell’ovulazione consiste in una serie di ecografie transvaginali (generalmente da 2 a 4) eseguite a distanza di pochi giorni l’una dall’altra nella prima metà del ciclo.
Lo scopo del monitoraggio dell’ovulazione è quello di seguire la crescita del/i follicolo/i ed individuare il momento dell’ovulazione.
Nelle pazienti monitorate nel corso di un ciclo naturale (senza stimolazione ovarica) il monitoraggio ecografico ha lo scopo di:
- verificare che avvenga l’ovulazione.
- individuare il momento dell’ovulazione e quindi dare alla coppia la possibilità di avere rapporti sessuali più mirati, aumentando le probabilità di ottenere un concepimento.
Il monitoraggio dell’ovulazione è tuttavia un mezzo essenziale anche nei cicli di fecondazione assistita (sia per le inseminazioni intrauterine, sia per la fecondazione in vitro) in quanto permette di valutare:
- il numero e le dimensioni dei follicoli (e quindi ovociti) avviati alla crescita ed alla maturazione.
- lo spessore dell’endometrio.
Il numero di follicoli in crescita è un importante indice della reazione ovarica alle terapie somministrate alla paziente.
Nel corso dei cicli di stimolazione ovarica per l’inseminazione intrauterina il numero di follicoli in crescita diventa molto importante per prevenire le gravidanze multiple.
Nei cicli di fecondazione in vitro il numero di follicoli in crescita permette di:
- avere un’idea delle probabilità di riuscita della procedura (se si sviluppano pochi follicoli si ha una minore probabilità di ottenere un numero sufficiente di ovociti da fertilizzare e quindi si riducono le probabilità di ottenere la gravidanza)
- prevenire complicanze associate alle terapie ormonali quali l’iperstimolazione ovarica. Se in ecografia si osservano troppi follicoli in via di sviluppo ed i livelli degli estrogeni della paziente risultano elevati, è spesso possibile ridurre o sospendere la terapia ormonale ancora prima che subentri un vero e proprio quadro clinico da iperstimolazione ovarica.
Il monitoraggio delle dimensioni dei follicoli permette a sua volta di temporizzare in modo ottimale il prelievo degli ovociti (la qualità degli ovociti prelevati è molto importante per la riuscita della procedura di fecondazione in vitro: gli ovociti immaturi come quelli post-maturi hanno meno possibilità di portare ad una gravidanza rispetto agli ovociti prelevati al giusto livello di maturazione).
Lo spessore dell’endometrio è anch’esso un dato molto importante in quanto un endometrio troppo sottile è difficilmente in grado di sostenere l’impianto e lo sviluppo di un embrione.
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