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 7 Precoci Sintomi della Demenza Senile 

Se la perdita di memoria è uno dei segnali più conosciuti della demenza senile, non è sempre il primo, e sicuramente non l’unico.

“La maggior parte delle persone si domanda se la perdita di memoria sia legata ad un inizio di demenza”, afferma il professor June Andrews, autore di “Dementia: The One-Stop Guide”. “Tuttavia, le ricerche e l’esperienza clinica dimostrano che i problemi di memoria non sono sempre il primo segnale”.

E’ utile rivolgersi ad uno specialista, in questo caso la figura del geriatra, nel caso si riscontrino uno o più di questi sintomi della demenza :

1. Difficoltà nel trovare le parole

Capita a tutti di avere la parola giusta proprio sulla punta della lingua, ma non riuscire a ricordarsela. Se diventa però un fenomeno frequente, potrebbe rappresentare un primo e precoce segnale dello sviluppo della demenza.

La demenza può influenzare infatti la capacità di linguaggio: “Quando il cervello è danneggiato, si perdono quelle connessioni che aiutano trovare la parola giusta al momento giusto”, spiega il professor Andrews. sintomi della demenza

2. Problemi nella pianificazione e nel seguire le istruzioni

Cucinare la propria ricetta preferita, giocare una partita a bridge… ecco alcune semplici attività svolte abitualmente senza pensare, ma può capitare che diventino sempre più difficili.

La demenza può influenzare quella che è comunemente conosciuta come la “funzione esecutiva” . La propria capacità di esecuzione peggiora inevitabilmente se non si è in grado di ricordare come fare le cose e l’ordine in cui farle. sintomi della demenza

“Ci sono molte attività che facciamo ogni giorno con la modalità “pilota automatico”, ma se le segmentiamo in più azioni, la cosa si fa davvero complicata”, afferma il professor Andrews. “Se hai perso la funzione esecutiva potresti sapere che devi fare determinate cose, ma non essere effettivamente in grado di metterle insieme”.

Il risultato? Confusione e lentezza su come portare a termine un compito.

3. Sbalzi di umore

Se un familiare appare meno socievole del solito, depresso o addirittura aggressivo, tutti questi sintomi potrebbero essere associati allo sviluppo della demenza. “La demenza fronto-temporale, che colpisce la parte anteriore del cervello, può dare origine all’aggressività, perché i lobi frontali del cervello sono il luogo in cui si trovano le inibizioni”, afferma il professor Andrews.

In sostanza, si perde la capacità di governare le proprie emozioni e subentra in questo modo un senso di frustrazione per non essere in grado di capire, o di svolgere, determinati compiti, perdendo così anche la voglia trascorrere del tempo con le altre persone.

4. Insonnia e stanchezza

Quando si invecchia, è naturale dormire per brevi periodi di tempo, e svegliarsi ripetutamente durante la notte, ma questo può essere davvero deleterio per chi è affetto da demenza. “Il nostro orologio biologico è influenzato da un ormone chiamato melatonina, che si riduce in età avanzata e diminuisce ulteriormente nella malattia di Alzheimer“, afferma il professor Andrews.

Alcuni tipi di demenza, come la demenza da corpi di Lewy, possono anche causare cambiamenti fisici nel cervello, che innescano a loro volta incubi e potrebbero disturbare il sonno.

5. Problemi alla guida

Se qualcuno guida da oltre 40 anni, l’azione diventa quasi automatica. Il presentarsi di difficoltà alla guida può essere una spia della demenza. “La guida richiede una rapida capacità di giudizio e l’adesione a determinate regole. Chi è affetto da demenza non solo è rallentato nel giudizio, ma spesso dimentica anche regole date ormai per scontate”, afferma il professor Andrews.

Questo non solo perché i tempi di reazione rallentano quando si invecchia, ma anche perché la demenza influenza la capacità di ricordare le regole della strada. Una persona con demenza può imboccare una rotonda contromano, o persino perdere la strada verso a casa.

6. I gusti possono cambiare

Per la maggior parte delle persone il desiderio di cibi dolci non aumenta con l’avanzare dell’età. La modifica del gusto è strettamente correlata alla demenza.

“La demenza è causata da danni cerebrali e da alcuni cambiamenti nella percezione sensoriale, tra questi il gusto”, afferma il professor Andrews.

Infatti, uno studio australiano ha trovato un legame tra la demenza fronto-temporale e la voglia crescente di alimenti dolci e zuccherini.

demenza equilibrio7. Difficoltà a camminare e cadute frequenti

La possibilità di cadere può essere una vera preoccupazione quando si invecchia e, purtroppo, la demenza può aumentarne il rischio. “Le persone con demenza vascolare hanno maggiori probabilità di avere problemi nella percezione dello spazio “, dice il professor Andrews.

Anche la velocità nell’andatura può rallentare. Uno studio, pubblicato in Neurology, ha testato la velocità a piedi di 128 persone con un’età media di 76 anni. E’ stato scoperto che i pazienti con un accumulo di una proteina chiamata beta-amiloide nel cervello, associata alla demenza, avevano un’andatura molto più rallentata.

segni di demenza

Cosa fare di fronte a possibili precoci sintomi della Demenza

Se state riscontrando, direttamente o in qualcuno che vi è vicino, i segni e i sintomi della demenza, parlatene con il medico di base. Potrebbe infatti essere utile fare qualche esame di approfondimento ed eventualmente vedere un Neurologo o un Geriatra che potrà svolgere dei test cognitivi e darvi qualche informazione in più rispetto a quello che sta succedendo.

Conoscere la demenza senile, e soprattutto capire come la condizione viene vissuta dall’individuo, ci permette di essere di supporto in una situazione di disagio che genera inevitabilmente stress, ansie e paure.