Colloquio Psicologico di Gruppo a Domicilio

  • Servizio Colloquio Psicologico di Gruppo a Domicilio

  • L’assistenza Psicologica nel luogo dove vi è più comodo

  • Tutto il tempo Necessario Dedicato

  • Psicologi Selezionati e Altamente Qualificati

  • L’Eccellenza di un Servizio Privato

colloquio psicologico di gruppo a domicilio milano

Dettagli del servizio:
Il servizio di Colloquio Psicologico di Gruppo viene offerto da un’equipe di Professionisti Psicologi e Psichiatri Qualificati e Specializzati di lunga esperienza e può essere prenotato dal lunedì al venerdì, dalle 09.30 alle 18.30.

Il colloquio psicologico di gruppo può essere richiesto in qualsiasi luogo consono all’incontro di più persone, come ad esempio presso abitazioni private, struttura di ricovero, circoli privati, ecc.

 

Prenota Ora:

Si può prenotare questo servizio dal lunedì al venerdì, dalle 09.30 alle 18.30 chiamando direttamente:

 02 87 366 070

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Un‘equipe qualificata dedicata all’assistenza Psicologica in un contesto protetto e accogliente.

Il colloquio psicologico di Gruppo:

E’ una forma di psicoterapia nella quale più pazienti, generalmente da sei a dodici, si incontrano regolarmente alla presenza di uno o più terapeuti. Il trattamento dei disturbi di ogni membro del gruppo si basa sull’analisi delle dinamiche psicologiche che emergono all’interno del gruppo stesso. Il terapeuta svolge la funzione di conduttore; egli analizza queste dinamiche e le utilizza in seguito per fini terapeutici.

Il presupposto comune ai diversi orientamenti teorici e clinici centrati sul gruppo è che ogni disturbo psicologico che si manifesta in un individuo dipende, oltre che da fattori interni (siano essi biologici o psichici), dalle sue relazioni con gli altri.

Un sintomo patologico, in tal senso, risulta dalla complessità del sistema di relazioni tra l’individuo e l’ambiente.

All’interno del gruppo terapeutico è quindi analizzata la complessità delle interazioni tra i diversi individui che lo compongono; si ritiene, infatti, che la situazione di gruppo sia il luogo migliore per studiare l’individuo come soggetto di relazioni sociali.

Il gruppo presenta delle peculiari caratteristiche che favoriscono lo sviluppo di relazioni, la nascita di legami identificativi, la creazione di una cultura comune e potenti meccanismi trasformativi.

Più volte è stato sottolineato come il gruppo non è la semplice somma degli individui che lo compongono. Il gruppo è, infatti, contemporaneamente e paradossalmente, sia un intero o un contenitore, sia un fatto o un’esperienza. Ne consegue che i gruppi possiedono capacità curative che vanno ben oltre il superamento del senso di alienazione, dell’isolamento sociale e della possibilità di condividere il proprio disagio con altre persone.

Principali funzioni dei gruppi:
A prescindere dall’orientamento di base del gruppo terapeutico, alcune funzioni sono presenti in ciascuna terapia di gruppo. Secondo Yalom, i fattori terapeutici generali validi per tutti gli approcci gruppali sono:
– universalità: il paziente trae beneficio dal rendersi conto che tutti i suoi sintomi possano essere condivisi;
– acquisizione di nuove informazioni: la pluralità che caratterizza il gruppo è fonte, inevitabilmente, di notizie e chiarimenti sui problemi condivisi;
– instillazione di speranza: il farsi coraggio vicendevolmente mobilità l’ottimismo tra i partecipanti e la sensazione di potercela fare;
– cambiamento del copione familiare: il gruppo consente la messa in scena, attraverso un delicato gioco di transfert e controtransfert, di vecchi drammi familiari, che con la presenza esperta del terapeuta possono essere rivisitati e cambiati al fine di raggiungere migliori livelli di benessere;
altruismo: i partecipanti al gruppo sperimentano l’importante vissuto di essere non solo bisognosi ma anche competenti e in grado di soddisfare richieste altrui, attraverso le loro indicazioni o suggerimenti;
– sviluppo di tecniche di socializzazione: il gruppo svolge una fondamentale funzione di specchio. I partecipanti attraverso feedback e risposte aiutano e sono aiutati nell’acquisizione di una più accurata autopercezione. La nuova consapevolezza è alla base per un successivo cambiamento di interazione sociale;
– comportamento imitativo: ogni paziente ha la possibilità di osservare e prendere a modello gli aspetti positivi del comportamento degli altri partecipanti e del terapeuta;
apprendimento interpersonale: ogni partecipante, per migliorare la propria patologia, deve attraversare diversi stadi. In primo luogo è indispensabile rendersi conto delle proprie modalità di interazione sociale e delle conseguenze che esse hanno sugli altri e su se stesso, quindi, deve modificare tali modalità, attraverso la sperimentazione, nel gruppo, di nuovi comportamenti e infine deve verificare se essi risultano effettivamente più adeguati e rispettosi per tutti;
– coesione di gruppo: i partecipanti sperimentano la sensazione che qualcosa di importante sta per avvenire all’interno di un contesto protetto e accogliente. La coesione di gruppo altro non è che la percezione dell’esistenza di un setting o un contenitore le cui “pareti” sono formate dai vari membri e dalla loro voglia di far parte del gruppo;
– catarsi: il contesto gruppale sviluppa la potenzialità liberatoria attraverso l’immedesimazione nell’altro e nelle sue problematiche;
– fattori esistenziali: non costituiscono di per se un fattore di cambiamento ma una consapevolezza necessaria affinché gli eventi avversi della vita possano essere vissuti con meno drammaticità. Essi comprendono la responsabilità, la solitudine, il senso dell’esistenza, la morte.

La selezione dei pazienti:
È più facile identificare le persone per le quali la terapia di gruppo non è appropriata piuttosto che coloro per i quali è appropriata.

In generale, i pazienti affetti da una forma acuta di psicosi, di depressione, chi ha problemi connessi all’abuso di sostanze non sono buoni candidati per questo tipo di terapia, benché i gruppi specializzati possano apportare loro qualche beneficio.

I contesti ospedalieri consentono scarsa flessibilità per quanto riguarda la selezione dei partecipanti, perché di solito tutti i pazienti vengono inseriti in gruppi. I contesti non ospedalieri forniscono al terapeuta maggior controllo su chi possa opportunamente diventare membro di un gruppo.

Vantaggi:

  • Sostegno psicologico senza doversi spostare da casa
  • Professionisti Qualificati, Specializzati e abituati alla gestione dei malati psichiatrici
  • Facilità di comunicazione e supporto continuo
  • Aiuta nella gestione del parente affetto da malattia psichiatrica

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